6.25.2011

Lumache

Quanti di noi possono dire di saper mangiare tutto ciò che il mondo ci offre? Tutti noi abbiamo delle pietanze che non siamo capaci di mangiare perché ci disgustano, perché abbiamo delle intolleranze o perché semplicemente siamo “difficili”. Io personalmente sono di buona forchetta e si vede dagli strati di ciccia, mangerei qualunque cosa mi presentano in un piatto, mio padre dice che digerirei anche le pietre, ma anche io ho i miei talloni d’Achille. Non sono capace di mandar giù un lampascione, ad esempio, oppure mettetemi di fronte un kiwi e vi mando a quel paese. 
Per quanto riguarda i lampascioni 


non ho nulla da dire, proprio non mi piacciono, ma i kiwi hanno un'altra storia.


Da bambina, quando frequentavo l’asilo, le inservienti che portavano il pranzo mi costringevano a mangiare questo frutto anche se io non lo volevo o facevo notare che non mi piaceva, mia mamma mi dice che spesso tornavo a casa con fette di kiwi nella tasca del grembiulino pur di non mangiarlo, da allora non sono più stata capace di mangiarne neanche un pezzetto.
Ci sono poi pietanze che mangio decisamente volentieri anche se farebbero inorridire molti. Per esempio mi piace la trippa, 

 
adoro i siverchi (le piante delle zucchine),


vado matta per il cervello dei pesci,

 

ma soprattutto adoro le lumache.


Mi sono sempre domandata se le lumache fossero mangiate in altre parti dell’Italia ma non ne ho mai avuto conferma. In ogni caso non avete capito male, sto parlando proprio delle lumache di terra, non quelle francesi che sono enormi, le lumachine che si trovano spesso nei nostri giardini, quelle piccoline.
Da bambina andavo a raccoglierle con mio nonno e mi divertivo sempre, a me tutto ciò che riguarda la campagna piace. Quando le portavamo a casa la nonna o la mamma le mettevano in una ciotola con il coperchio a griglia, così non morivano asfissiate, e per diversi giorni le inondavano di farina per depurarle da ciò che avevano precedentemente mangiato (perché le lumache adorano la farina!), poi le lavavano e infine le cucinavano.
Le lumache uniscono le famiglie. Questo ho sempre pensato. Sì, perché quando si mangiano le lumache dalle mie parti, si fanno generalmente delle belle tavolate e tutti i commensali stan lì a tirar fuori le lumache con degli stuzzicadenti oppure, più caserecciamente, a risucchio (succhiandole direttamente con la bocca dal loro guscio) e tra una lumaca e l’altra si chiacchiera.
Contrariamente a ciò che si pensa, le lumache cotte non sono viscide e non hanno un cattivo sapore, le si immerge nel sugo, invece, proprio perché hanno poco sapore e sono una pietanza leggera e soprattutto adatta per l’estate, sì perché ti pare di mangiarne una vagonata ma in realtà sono i gusci a far volume non la carne che c’è dentro e con il tempo che impieghi a mangiare un piatto degno di questo nome ti è pure passato l’appetito.

In definitiva la lumaca a me piace. E voi, dalle vostre parti, la mangiate?

7 commenti:

  1. Qui al mio paese le chiamiamo "vavalaci" (le lumache da terra). I miei familiari le mangiano in diversi modi: bollite o al sugo o non so a che cos'altro.
    Io le ho sempre odiate, invece D:
    solo una volta, da piccolo, mio papà mi ha detto di mangiarne una solo per provarle e vedere se fanno davvero schifo... beh l'ho sputata ed è arrivata a tre metri da me :uhuh:
    mi disgustano ma quando ne trovo le raccolgo per poi portarle a casa.
    Loro mangiano non solo quelle da terra ma anche quelle d'acqua, quelle che si trovano negli scogli a mare ma a me disgustano anche quelle.

    Però amo i Kiwi uhuh non mi piace il cervello di pesce ma amo il resto del corpo... mio papà ama la trippa, ma a me fa schifo anche l'odore... le piante delle zucchine le mangio con la pasta, non mi sono mai lamentato... anzi le trovo buone.
    Ma la cosa che amo in assoluto sono le melanzane :sbav: in qualsiasi modo: parmigiana, sottaceto, con la pasta...

    RispondiElimina
  2. Da noi quelle piccine si chiamano Marinelle, mentre le più grandi Martinacci. Come le cucina mia madre non conosco nessuno... Però è tardi per fartele il giorno che verrai da me, ma dovrai tornare per mangiarle.
    Io ne vado matta.
    A parte il cervello fritto (non ne tollero la consistenza sotto i denti, mi ricorda il vomito, sai quella boccata densa, tipica del mangiare che ti è rimasto indigesto?) e il prosciutto cotto che secondo me puzza di cadavere di sette giorni lasciato a putrefare in un fossato, per il resto mangio tutto.
    E si vede! BWAHAAHAAHAA!!!!

    RispondiElimina
  3. Ciao Maddy! (sono lunastorta26!) bel blog davvero, complimenti! e poi la grafica è stupenda *-* comunque per rispondere alla tua domanda, si anche dalle mie parti si mangiano le lumache :) sia quelle grandi (chiamate "crastuna" in gergo siciliano) che quelle piccoline (chiamate "babbùci"). Il procedimento è lo stesso descritto da te, sono molto più buone con la salsa u.u e di solito mia nonna le cucina in estate quando riamo tutti riuniti in campagna :)

    RispondiElimina
  4. AHAHAHAHAHAAAAA... Vedo che le lumache si mangiano un pò ovunque allora. Bè, mi sono tolta una curiosità.

    @ Luna: Grazie mille per i complimenti. *-*

    RispondiElimina
  5. maddy manca un commento nordico!!!! ebbene sì, da piccola pure io andavo col nonno a cercare le lumache, qui si mangiano anche con la pancetta! sbav sbav sbav!

    RispondiElimina
  6. Aaaaaaaaaah e finalmente ho i pareri di tutta Italia. Buono a sapersi che si mangiano ovunque. XD

    RispondiElimina