7.26.2011

Weekend cucendo l'Italia

Ebbene eccomi qui, finalmente riesco a trovare il tempo di tornare sul mio blog dopo praticamente 3 giorni di isolamento. Mi è un pò mancato, ma dovevo aggiornarmi su questioni un pò più importanti.
Tre giorni d'assenza di cui due trascorsi nella favolosa Toscana, che amavo e che si è ristabilita nella top five dei miei luoghi preferiti d'Italia. L'ho osservata dall'alto per la prima volta, i panorami che può offrirti un aereo sono sempre sorprendentemente mozza fiatao, le sue colline morbile i corsi d'acqua che l'accarezzano, la gigantesca Pisa che si affaccia sul mare a volerlo abbracciare, il verde incontrastato, le casette colorate aggrappate sui fianchi dei colli con tenacia rassegnazione... la Toscana è tutta bella, ma ancor più belle sono le persone che ci vivono: talmente simili al meridione che tanto amo/detesto, ti fanno sentire a casa, con il loro bell'accento aspirato che tanto piace all'Italia intera. La gente in Toscana è poetica, non mi è mai capitato di vedere una popolazione più poetica di loro, credo che nel loro sangue scorra la poesia che nei secoli ha caratterizzato le opere italiane più famose nel mondo.
Shee, l'amica/sorella che sono andata a trovare insieme a Tiz, è una delle persone più fantastiche che conosco. L'ho sempre detto e continuerò a farlo: invidio la sua forza interiore, non credo che sarò mai coraggiosa e dolce allo stesso tempo com'è lo è lei. E i suoi bambini? Che dire se non "amore a prima vista"? Se qualcuno mi chiedesse come sono i bambini della mia sorella toscana, risponderei semplicemente "io li amo". E che si può dire di più di due bimbi così affettuosi, educati, gentili e con una vitalita che se gli avvicini un fiammifero prende fuoco d'un colpo?
Durante la permanenza si è unito a noi quell'altro pizzico di storia che porta con se l'accento romano che tanto adoro e che tanto mi piacerebbe imparare. Tra la poesia toscana di Shee e l'accento romano di Gieck mi sentivo al centro del mondo, come se osservassi l'Italia dall'alto con un occhio rivolto al passato ed uno al futuro.
Gieck è una di quelle persone che dovrebbero restare come sono tutta la vita, perchè il tempo e le avversità spesso la gente la cambia, ma spero che Gieck no, lui il tempo lo deve lasciare in pace altrimenti se la vedrà con me, perchè una persona bella come lui se ne trova una ogni 50 anni. Come si fa a descrivere una persona che, più piccola di te, riesce a farti ridere come se avesse la tua età, a farti riflettere allo stesso tempo e a consigliarti tutto in una frase? Non credo ci siano parole nel dizionario. Di Gieck adoro l'infinita vitalità e quel senso di vedere sempre in positivo e sarcastico qualunque cosa accada.
Sarei voluta restare con loro, vicini, così da sostenerci sempre, ma le distanze che ci separano non sono bazzecole. In due giorni abbiamo cucito l'Italia in un appartamento di 100 mq., Toscana, Lazio e Puglia si sono riunite sotto lo stesso tetto e vanno talmente a braccetto insieme da non sembrare così distanti l'una dall'altra.
Ammiro le persone che ho conosciuto in questi giorni, vorrei non perderle mai perchè per me sono importanti come fossero membri della mia famiglia, una famiglia lontana e spezzettata che non vedo quasi mai, ma che è più vicina di tanti altri che fisicamente sono qui.



Grazie Shee e Gieck
per esserci!

1 commento:

  1. Io sono del parere che quando due persone si incontrano quasi come se si fossero annusate nell'aria, quello che nasce tra loro è roba che sta bene a pelle. Non c'entra poi la distanza, il dialetto, l'età.
    La prima può deprimere, il secondo può portarci a chiedere un po' più spesso "Icché t'ha' detto?" e la terza... bah, attaccarsi all'età secondo me è da persone kitch, snob... Gièck potrebbe essere benissimo mio figlio e invece ha l'impronta del mio uomo ideale, penzampòte... ghghghgh... non potrei mai non considerarlo l'amico più prezioso che ho.
    Tu hai sempre avuto un posto speciale dentro di me e c'è da considerare che non ti avevo mai toccata prima di sabato scorso.
    E' magia... una magia tra le più facili da fare, basterebbe ascoltare un po' di più i nostri cuori. Certo è che non finirà mai.

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