8.12.2011

Uomini alle prese con le borse delle donne

In questi giorni di nullafacenza più assoluta ho finalmente trovato il tempo di guardarmi un po’ intorno, ovunque vedo turisti, folti gruppi, giovani o anziani, affollano apparentemente instancabilmente le spiagge. Ho notato, con malcelato umorismo, che quando si va al mare gli uomini tendono ad affidare tutti i propri averi alla donna con cui si accompagnano, e non nego che mi sia venuto il dubbio che si scarrozzano dietro le proprie donne proprio per questo motivo, affidano loro anche le preziosissime chiavi della macchina, roba quasi da non credere!
Le donne, per tutta risposta, prestano attenzione agli averi degli propri uomini come si fa attenzione ad una buccia di banana nell’immondizia: scaraventano anche il bene più prezioso del loro compagno in quelle malefiche borse da spiaggia, grandi come una valigia, confusionarie come la scrivania di Azzecca-garbugli e colorate come il carnevale di Rio.


Dopo aver effettuato il primo bagno in mare ed esser tornati sulla spiaggia, immancabilmente gli uomini tornano a ricercare i loro preziosissimi averi, in particolare l’orologio, per vedere quanto tempo gli manca prima di riaccompagnare a casa la rompipalle e le famose chiavi della macchina. Ma avete mai visto voi un uomo senza chiavi della macchina in mano? Secondo me ci dormono anche insieme.
Insomma, alla richiesta di ricevere indietro i loro beni la donna risponde semplicemente con un “sono in borsa”
Parte il dramma!
Possiamo dire a questo punto che gli uomini si dividono nettamente in tre categorie: quelli che ci provano, quelli che ci provano senza successo, quelli che gettano la spugna. Vediamoli nel dettaglio.

Quelli che ci provano: sono gli uomini più tenaci e soprattutto con più esperienza. Afferrano la borsa senza indugi come se fosse l'antagonista per eccellenza della loro vita, tirano un respiro da preapnea e si tuffano di testa nella malefica borsa. Generalmente dopo diverse ore riemergono con in mano l'oggetto delle loro ricerca e con stampato in faccia l'espressione di chi, dopo tanta fatica, è riuscito a battere il suo avversario senza chiedere l'aiuto degli agenti speciali di C.S.I.;

Quelli che ci provano senza successo: sono gli inesperti. Prendono la borsa della loro donna con un sorriso beffardo stampato sulla faccia, infilano le mani dentro la sacca malefica e danno inizio alla ricerca. Diverse ore dopo saranno ancora lì, distrutti, sudati e con stampata in faccia l’espressione della disperazione. Non rivedranno mai più le chiavi della macchina e resteranno su quella spiaggia per sempre;

Quelli che gettano la spugna: reduci del passaggio “quelli che ci provano senza successo”, alla frase “sono in borsa” pronunciata dalla loro donna, cominciano ad accusare forti tremori, sudano abbondantemente e si mettono a farfugliare frasi sconnesse, nei casi più gravi frignano e fanno i capricci di fronte a tutti i presenti. La donna, terrorizzata da tale comportamento indecoroso, cercherà personalmente l’avere perduto. Sicuramente questi individui sono i più furbi… se hanno la sfacciataggine di mettersi a piangere di fronte a tutti.

Uomini: a che categoria appartenete?
Donne: dico o no fesserie?

2 commenti:

  1. Eheheheheheh mi hai fatto divertire con questo post simpaticissimo. Io mi sento di appartenere alla terza categoria, mi è capitato, confermo, di affidare alla propria compagna tutti gli oggetti d'ingombro, specie d'estate che ti vien voglia di libertà e vestiario ridotto all'osso, tuttavia le mani nella borsa di una donna non riesco a metterle, anche se fosse mia moglie, rispetto molto gli oggetti personali degli altri, forse perchè anche io esigo lo stesso rispetto verso i miei: la propria intimità la vogliamo rispettata e trovo corretto rispettare quella altrui, grazie per l'ospitalità buona serata.

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  2. Piacere di averti divertito. Mi piace sempre strappare un sorrisetto a qualcuno. ^^

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