9.20.2011

Comincio ad amare Twitter

Comincio seriamente e segretamente ad amare Twitter.

All'inizio non capivo che scopo avesse, Dimitri ha tentato più e più volte di spiegarmi l'ottica di questo social network, ma proprio non mi entrava in testa. Lo vedevo come uno strano posto dove tutti quelli che hanno deciso di "pedinarti" (follower) seguono costantemente ogni tuo spostamento e tu, che sei iscritto fai altrettanto con le tue vittime (following). In definitiva io venivo pedinata e a mia volta pedinavo in un circolo vizioso infinito.

Alla fine della fiera sono riuscita a capire il bello di Twitter solo cominciando a frequentarlo e devo dire che forse è meglio del famoso Facebook.
Si perchè Facebook ha tante puttanate superflue e inutili, una sorta di zavorra che si porta dietro, link e frasi fatte, cazzate di ogni genere. La cosa bella di Facebook è la possibilità di creare eventi, pagine, aree di discussione, gruppi eccetera, cosa che con Twitter non puoi fare assolutamente. Twitter è bello perchè butta via tutto il superfluo che ha Facebook, è istantaneo, è diretto, non si perde in chiacchiere, è una cosa difficile da spiegare, bisogna provarla per qualche giorno. Molli lì il tuo tweet e gli altri possono risponderti, leggi i tweet degli altri, gli rispondi è via. E' un botta e risposta a suon di 140 caratteri.

La differenza tra Facebook e Twitter è quasi abissale ma a causa dello stretto indispensabile proposto da Twitter, la maggior parte dei giovani italiani lo guarda con circospezione, magari sono iscritti ma non frequentano o magari non sono iscritti affatto. Facebook invece è il più gettonato perchè puoi perderci su il tempo.
Lo scopo di Twitter invece è proprio avere tanti "pedinatori" (folower) perchè più ne hai, più è divertente il botta e risposta, ma agli italiani non piace, preferiscono Facebook e costringono quindi tutti gli altri a starci perchè altrimenti su Twitter si rischierebbe di soffrire di solitudine.

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