10.08.2011

Blog ad impatto zero

Questo blog è ad impatto zero.
Non ci credete? 
Pensate vi stia raccontando una bufala? 
Che stia sparando una stronzata grossa come una casa?
Allora cliccate sul sito Doveconviene.it e capirete come ho fatto a fare del mio spazio web privato un luogo pulito e che rispetta l'ambiente.
 Doveconviene.it è un servizio web che aiuta i suoi utenti a fare shopping in tutte le sue forme e che ha preso a cuore il sogno dell'ecologia via web sponsorizzando il progetto 1 Blog = 1 Albero, soprattutto perchè pensa che il web abbia meno impatto ambientale rispetto ai classici volantini.
Questa fantastica iniziativa ha come obiettivo, inoltre, quello di ridurre le emissioni di anidtride carbonica, è scientificamente provato difatti che i nostri computer producono una media di 3,6 kg. di CO2 all'anno, un albero invece assorbe 5 kg. CO2 nello stesso arco di tempo. E' facilmente intuibile quindi che se ad ogni computer corrispondesse un albero, l'impatto ambientale dei nostri PC sarebbe praticamente azzerato, è questo l'obiettivo di Doveconviene.it.
Partecipare all'iniziativa è la cosa più semplice del mondo, seguite questi 3 passi e anche voi darete all'ambiente il vostro albero.
Gli alberi saranno piantati a Göritz, presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt) e si tratterà di fantastiche Querce
(io adore le querce!).
Un blog per un albero!
 Fate anche voi la differenza, cosa state aspettando?

* * *

Devo ammettere che scrivere questo intervento dopo quanto è successo non è una cosa molto piacevole. Far scorrere gli interventi fino a farli cadere nell'oblio della seconda pagina ti fa sentire un pò come se volessi depennare tutto, ma in realtà non è così. Non sono insensibile, non mi è già tutto passato, ma penso che adesso abbiamo tutti bisogno di guardare avanti tenendoci stretti solo i ricordi belli, quelli che ci fanno sorridere ormai con nostalgia, i momenti che ti mancheranno, ma non bisogna soffermarsi sulla tristezza. Lo so che Angela non avrebbe mai voluto vederci tristi, non faccio che ripeterlo agli altri ma alla fine sono la prima che quando lo dice piange come una fontana. Il distacco fisico è tremendamente doloroso ma a lei piaceva ridere e piaceva divertirsi con gli altri e le piacevano le persone gioiose, a noi spetta il compito di non deluderla e guardare oltre anche se non si ha voglia di farlo. Superare un dolore di questa portata non è facile, resterà sempre il vuoto, come se la sua ombra occupasse costantemente lo spazio che le spettava nel mondo... e forse è anche giusto che sia così.

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