11.15.2011

Io voglio vivere

Sono passati quasi due mesi da quando ci hai lasciati e spesso ho ancora l'impressione che non sia vero, che sia tutto frutto di un brutto sogno, uno di quelli che quando ti svegli non riesci a scrollarteli di dosso.
E' tutto così strano, irreale. Siamo ancora tutti qui, con il magone facile... io almeno lo sono. Mi basta un pensiero, una parola, una cosa non detta, che subito mi sale qualcosa in gola e cerco di ributtarla giù.
Non so che pensare, non so cosa dire, non so se è vero che sei con noi come dicono tutti, oppure è solo una convinzione che l'essere umano si crea per evitare di soffrire.
Per me la morte è solo morte, non è altra vita, per me la morte è una cosa naturale, inevitabile, una cosa che ti rimette nel cerchio della vita, che non ti fa tornare indietro. E' dolorosa.
Certe volte mi ritrovo a pensare al futuro, un futuro dove tu non ci sei e dove avevo sempre immaginato che ci fossi. Nei miei pensieri futuristici non sei scomparsa, semplicemente al tuo posto c'è un'ombra nera, nessuno occupa il tuo spazio. 
Tra crisi, caduta di governo, incertezze lavorative e tumori che sembrano sbucare come funghi dove non te lo aspetti, mi sembra tutto così... cattivo, così ingiusto. La vita è un continuo lottare ed io non voglio più perdere tempo ad aspettare il "momento giusto". Io mi voglio buttare, voglio vivere ciò che mi resta perchè sento la fine e la tristezza sull'uscio della porta pronte ad entrare.
Ho bisogno di aggrapparmi ai miei sogni perchè se non lo faccio sento che potrei perdermi tra le rapide. E se non dovessero realizzarsi? Non riesco neanche a pensarci, ci credo talmente tanto che il fallimento non è previsto.
Sento la mancanza della tua presenza, certe volte cerco di ricordarmi la tua voce e le tue mani, non potrò mai dimenticarle.

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