4.02.2012

Ritorno al Futuro


Ultimamente, alla domenica, in TV hanno trasmesso i film Ritorno al Futuro, così ho deciso di rivedermi con comodo tutta la serie che non vedevo da molti anni.


Ritorno al Futuro (Back to the Future) è un film del 1985 diretto da Robert Zemeckis, sceneggiatura di Stiven Spilberg e interpretato dagli attori Michael J. Fox e Christopher Lloyd (attori che amo). Dal primo film ne nacquero altri due a creare così una trilogia dall'omonimo titolo, la prima pellicola divenne un'icona del cinema internazionale anni '80 e ricevette anche un premio Oscar per la colonna sonora. Nel 2007 è entrata a far parte della ristretta cerchia dei film conservati nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Ricordo questo film con particolare affetto perchè fa parte della mia infanzia e ancora oggi resta uno dei miei film preferiti. Chi può dimenticare Marty McFly, il Dottor "Doc" Brown e l'ormai celebre DeLorean? Abbiamo tutti desiderato essere al posto di Marty, ammettiamolo. 
Chi non ha mai avuto il piacere di guardare questo film, perchè magari è troppo giovane per conoscerlo, che lo guardi perchè è uno spettacolo intramontabile.


Guardavo il secondo film, Ritorno al Futuro II, con particolare attenzione dato che si proiettava in una visione del futuro immaginato dagli occhi dell'America degli anni '80. La DeLorean si spostava nel 2015 (quindi per noi fra due anni) dandone una visione straordinariamente comica: macchine volanti, robot come barman, androidi un pò ovunque, abiti a dir poco improponibili che si auto-regolavano... insomma ragazzi uno spasso! Qualcosa però l'avevano azzeccata nell'85: il 3D (non proprio all'ordine del giorno ma sicuramente più reale di quanto lo fosse in quegli anni), i giardini e i laghi artificiali, tecnologie avanzate a carburanti ecologici (dai, diamola per buona) ed enormi vetrate su ogni palazzo. Queste cose nel 1985 le avevano immaginate giuste sebbene in modo un pò contorto.
Mi sono ritrovata ad osservare quell'improbabile futuro, buono o sbagliato che fosse, e sono arrivata alla conclusione che dopotutto, dagli anni 80, il nostro presente non è che sia cambiato tanto.


Marty poi portava uno di quei vecchi walkman a cassetta, che sicuramente la maggior parte dei miei lettori non ha mai neanche tenuto in mano (io l'avevo!), un giubbetto in jeans e un bomber smanicato (in alcuni momenti anche uno giubbetto in finta pelle), una classica t-shirt a tinta unita, blue-jeans stretti alla caviglia e un paio di scarpe da ginnastica bianche... io ero vestita uguale mentre guardavo il film, con la differenza che in tasca avevo l'I-pod e non il walkman. Marty andava in giro in skateboard, io ci vado in bicicletta, lui aveva uno scienziato matto come amico che era capace di dare qualunque risposta, io ho Google. Cioè alla fine dagli anni '80 ad oggi, 2012, le cose non sono cambiate poi molto no? Che cosa bizzarra! 

Ma non sarà che forse qualcuno ha creato una frattura nello spazio-tempo?

5 commenti:

  1. che simpatiche le locandine! non me le ricordavo! un bacione

    RispondiElimina
  2. Anch'io da ragazzo negli anni '7o pensavo che nel 2000 avremmo avuto degli skateboard volanti, e invece...
    Però progressi enormi ci sono stati nel campo delle comunicazioni e della trasmissione di dati-informazioni.
    Una cosa come un blog allora non era neppure immaginabile!

    RispondiElimina
  3. Già, infatti! La tecnologia ha cambiato molto la nostra vita... ma non del tutto, diciamo che ha messo in comunicazione il mondo (cosa impensabile all'epoca) però in definitiva il mondo giovanile non è cambiato tantissimo. :D

    RispondiElimina
  4. mio marito lo sa a memoria!ha anche diversi modellini dell'auto! :D

    RispondiElimina
  5. Davvero??? Wow! *____*
    So che ci sono molti fanclub sfegatati nel mondo. *____*

    RispondiElimina