5.21.2012

Cari amici miei


Sembra il titolo di un libro di Stefano Benni, vero?
Gli amici sono quanto di più strano al mondo ci possa essere, condividono con te i loro sorrisi, le loro esperienze, sono sempre pronti a divertirsi o in altri casi a condividere le loro frustrazioni. A proposito di frustrazioni, come sapete, cari miei “inseguitori”, sto attraversando un periodo a livelli astronomici di frustrazione, con punte verso il basso mai viste prima e devo ammettere che una parola di conforto, un interessamento, una qualunque attività che avesse dimostrato la non dipartita dei miei amici, mi avrebbe fatto solo tanto piacere. Mi sono sempre detta che la tristezza, quando uno è felice, la mantiene ben lontana, per questo ci distanziamo dalle persone in difficoltà quando a noi tutto va bene, e mi sono sempre detta anche che quando uno ha un problema non si può aspettare che tutto il mondo si fermi per dargli conforto, ma non ho mai detto che sia buona educazione ignorare completamente chi ha un guaio a cui far capo.
Mi sono sempre vantata d’avere la facoltà di stare vicino alle persone che mi piacciono e l’ho fatto anche diverse volte, non è un fatto facilmente negabile, anche se qualcuno pronto a screditarmi ci scommetto che adesso è qui a leggere. Mai ho abbandonato un amico a se stesso nel momento del bisogno a meno che esso non perseverasse inutilmente e infruttuosamente nel restare appeso ad una fase depressiva, quello io lo chiamo masochismo. Adesso che il problema l’ho avuto e lo ho io, mi sono accorta però che non tutti sono come me.
Cari amici miei questo non è un rimprovero, non vi sto facendo una colpa per non aver trovato, in un mese, neanche un secondo libero nei vostri giorni tanto impegnati per potermi mandare un messaggio, una mail, un SMS, un piccione viaggiatore, una lettera o un gufo, per chiedermi come stavo o come me la passavo. Non vi sto facendo un rimprovero per aver aspettato d’essere io a contattare voi, addirittura alcuni di voi non li ho contattati affatto nella speranza di ricevere un invito a vederci o almeno un messaggio per farmi comprendere che eravate vivi. Non vi incolpo di tutto ciò, dico soltanto che sì, è verissimo e sacrosanto che ognuno ha la sua vita, ma quando qualcuno mi chiederà “conosci Tal de Tali?” io gli risponderò sicuramente “si, è un mio amico”, perché io vi reputo amici miei, perché io mi sono sempre comportata da amica con voi, ma se un giorno chiedessero a voi “conosci Maddy/Marika?” voi avreste davvero il coraggio di rispondere “si, è una mia amica” ben sapendo che in realtà di amicizia me ne avete dimostrata un po’ pochina? 



Scherzi a parte, non è un rimprovero, sul serio, capisco davvero che ognuno ha i suoi grattacapi, ma un secondo in un mese lo si trova per poter contattare un amico che non sentite da un po’ e non aspettarvi che lo faccia lui/lei. Io non ho mai dato amicizia per averne qualcosa in cambio, lo sapete tutti fin troppo bene, ma non posso negare d’essere stata grandemente delusa dal vostro comportamento e amareggiata dal fatto che nessuno si sia fatto sentire per un mese intero.
Che dire adesso? Che per me sarete sempre amici, nonostante tutto. Io sono a posto con me stessa, non ho nulla da rimproverarmi, mi auguro soltanto che qualcuno si faccia qualche domanda, non vi sto dicendo che vi dovete incolpare, per carità, non sono la Madre Eterna, ma che un esamino forse, forse male non farà, ecco.



Shee è l’unica ad essere esonerata dal discorso visto che è stata l’unica a mandarmi un SMS dove mi chiedeva che fine avessi fatto e che mi aveva dedicato una canzone. Grazie sorella!

5 commenti:

  1. E comunque ci sono già passata anch'io... Sai cosa ho scoperto poi, a distanza di mesi? (Mhm, no, forse era passato più di un anno...) Che fu mia cugina Pamela a contattare un paio di voi, tramite il mio cellulare che io avevo dimenticato a casa sua. Aveva cancellato le chiamate fatte, ma prima o poi, se Pamela ha qualcosa che non le torna te lo racconta.
    E io che credevo che Danilo mi avesse contattata di sua spontanea volontà.
    Quindi niente di più vero in ciò che hai scritto. La gente tende a rifuggire le grane, anche se sono quelle degli altri.

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  2. l'amicizia non è una cosa semplice con cui trattare, anch'io di recente ho avuto delusioni su questo fronte, e , più in generale, nella mia vita. Comunque non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, di solito chi non ti contatta (anche se dopo un mese) è anche perchè magari si trova nella tua stessa situazione. Magari per sicurezza parlagli, non si sa mai :)

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  3. l'amicizia è un animale che non finirà mai di stupirci...nel bene e nel male!

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  4. Nowa: Ti voglio bene!

    Ciz-o: Hai ragione. Grazie del consiglio. *__*

    Enrico: Questa si che è una bella frase. *___*

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