7.02.2012

La sensazione di un mondo senza uomini


Ieri sera ho visto una cosa davvero bizzarra. Come tutti sanno ieri c’era la finale degli europei, Italia-Spagna, finita con un pietosissimo 4-0 per la Spagna (bella squadra però la Spagna eh!). Insomma, eravamo a casa mia io e Tiz, anche noi guardavamo la partita. Alla fine del primo tempo dovevamo andare in pizzeria a ritirare le due pizze che avevamo prenotato. La pizzeria non è lontana da casa, cinque minuti a piedi e sei arrivato (tra l’altro è la pizzeria di un cugino), partiamo quindi cinque minuti prima della fine del primo tempo. 


Ragazzi, sembrava che tutta l’umanità fosse scomparsa dalla faccia della terra: le strade deserte, neanche una voce, una musica, un rumore, solo l’eco di mille televisioni accese all’unisono sullo stesso canale. Ci si poteva accomodare tranquillamente al centro di una via e ascoltare la cronaca della partita senza rischio di essere investiti o di perdersi qualche azione. Ad un certo punto la Spagna segna il secondo gol… l’ululato di dolore degli italiani, ascoltato dall’esterno delle case, è stato, devo ammetterlo, un po’ straziante. 
Mi sembrava di passeggiare in un universo parallelo, surreale. Era strano e bizzarro vedere il panorama senza vita, per un attimo ho pensato che quello doveva essere il vero aspetto di Madre Terra: un mondo con pochi uomoni, che camminavano in silenzio sulle lande deserte che la natura vorrebbe offrirci.


Devo ammettere che l’unione del popolo italiano nell’osservare la partita della nazionale mi è piaciuto, se solo questa unione fosse canalizzata non solo nel calcio ma anche per migliorare il Paese, nell’urlare ai nostri governanti che fanno schifo e devono andarsene, nell’abbattere il sistema politico e burocratico attuale e ricostruirne uno nuovo… ci scommetto che tutto il mondo ci invidierebbe, altro che la Germania!

7 commenti:

  1. Ecco... concordo su tutto... soprattutto sull'ultimo periodo! :)

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  2. Maddy te l'ho mai detto che sei una gran faiga? Dev'essere stata una bella sensazione e condivido la tua riflessione.

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  3. Bhè sono assolutamente daccordo con ciò che hai scritto! Ma purtroppo siamo un popolo unito solo quando ci sono questi eventi sportivi e quando accadono disgrazie! Dovremmo essere così uniti SEMPRE!

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  4. è vero... io stavo girando dopo una pizzata con delle mie amiche... e non c'era in giro nessuno.. ma la cosa + bella che tutte le case e persone sembravano sincronizzate con gli stessi versi...
    uuuu
    noooo ma vieni..
    io passeggiavo per gallarate ridendo...

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  5. eeeh quanta verità in questo post! speriamo in una presa di coscienza, magari non troppo nel futuro, anche perchè è abbastanza ridicolo essere patriottici soltanto per le varie manifestazioni sportive.

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  6. Mi piace vedere che almeno noi giovani la pensiamo allo stesso modo. Forse il futuro non sarà così brutto come ce lo aspettiamo. Siano noi la nuova speranza.

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  7. Sicuramente la speranza è riposta nei giovani, ma soprattutto nella ricomposizione dei conflitti tra generazioni e tra diversi tipi di lavoratori, conflitti che oggi vengono ad arte esasperati sfruttando il disagio esistente.

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