1.27.2013

Storia da consulente e ultimo scatto


Terrore di ogni consulente telefonico è il cliente straniero.
Il cliente straniero, proprio perché non sa parlare bene la lingua italiana, ti fa sempre sforare il tempo limite di conversazione perché quando ti deve spiegare il suo problema te lo devi far ripetere minimo tre volte, ma la parte più difficile è quella della comunicazione dei dati: il maledetto codice fiscale!
In mano straniera il codice fiscale assume forme mai viste, lettere che magicamente si trasformano in numeri e numeri che si trasformano in lettere, lettere che si trasformano in altre lettere e quelle più temute come J, W e Y assumono strane pronunce aliene, nelle loro mani il codice fiscale, composto da 16 caratteri, si accorcia e si allunga incredibilmente, ci sono consulenti che vantano la comunicazione di codici fiscali da 26 caratteri. Leggende.

Ma non cantate vittoria troppo presto cari i miei italiani. C’è da ammettere che ci sono stranieri che parlano l’italiano meglio degli italiani. E’ incredibile pensare che in Italia ci sia ancora gente che non sa parlare la propria lingua, non dico che debbano parlarla in modo perfetto, ma che almeno siano in grado di spiegarsi e di farsi capire è d’obbligo, invece pare che così non sia.
Accenti e modi di dire a parte perché quelli sono caratteristici di ogni regione, stilando una classifica approssimativa delle regioni che meno conoscono l’italiano, senza ovviamente fare di tutta un’erba una fascio, ma in percentuale la maggior parte dei “non parlanti” chiama sempre dagli stessi posti, possiamo vedere, udite udite, la Sardegna in testa alla classifica! A seguire il Veneto e in terza posizione il Friuli.
Fortunatamente il resto delle regioni se la cavano discretamente.

Pertanto, signori, torno a ripetere, non voglio fare di tutta un’erba un fascio, per carità! E non voglio neanche cadere nel solito clisché, ma un pizzico d’istruzione in più non farebbe male, oltre al fatto che è una questione di educazione, quando si parla con un estraneo, cercare di parlare un linguaggio corretto.

Detto ciò vi lascio con il mio ultimo scatto: un meraviglioso e rasserenante tramonto che mi ha accolta dopo un estenuante turno di lavoro.


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