6.28.2013

Lettera ad una sorella

Cara amica, cara sorella,
come stai? Mi sembra che tu sia felice ed io sono felice per te.
E’ bello sentirti serena sapendo quello che hai passato. Finalmente hai ristabilito il tuo equilibrio, ti sei ripresa la tua vita, sei stata coraggiosa. Però… si, c’è un però… quel coraggio credo ti abbia un po’ portata fuori dai tuoi binari naturali.
Non ci sentiamo più spesso come prima e sono decisamente risentita del fatto che se non mi faccio viva io, per te sono peggio che un fantasma. E’ vero, ogni persona prende la sua strada, ogni vita prende la sua direzione, ma questo non vuol dire dimenticare chi ci ha voluto bene ed io mi sento enormemente dimenticata da te. Ti avrei accolta a braccia aperte comunque, l’ho sempre detto, ma è una cosa che dicevo prima, adesso mi sono stancata di stare ad aspettare, in questo momento non credo proprio che lo farei.
Ti sei ripresa la tua vita ma non sei più la persona di prima, io perlomeno non ti riconosco più. Parlare con te è come parlare con un estraneo. Chi sei? Dove stai andando? Che ne hai fatto di quell'amica schietta, sincera e un po’ pazzoide che consideravo una sorella e che mi considerava una sorella?
Mi sento così delusa che anche scambiare con te due parole, adesso, mi fa saltare i nervi e la cosa mi rammarica infinitamente, ma lo faccio perché non ti riconosco più e mi arrabbio.
E poi, chi è tutta questa gente che ti sta intorno? Ho l’impressione che t’irretiscano i sensi. Eppure sei sempre stata intelligente e sveglia, tu eri quella che le persone le capiva al volo. Queste persone che ti rendono così diversa, che vogliono da te? Ma forse sto solo cercando una giustificazione al tuo comportamento per me così strano, in realtà sei tu a decidere per te stessa, non gli altri.
E poi, la cosa che più mi ha fatto rabbia, perché mi hai presa in giro? Mi dicevi che avevi difficoltà economiche, che non sapevi come fare, che spesso addirittura non cenavi. E poi? E poi ti sei iscritta in palestra.
Allora era tutta una bugia? Perché? Io non ti ho mai giudicata. MAI! E lo sai bene! Perché mi hai dovuto dire una balla? A cosa ti è servito mentire con me?
Mi dispiace sinceramente per come sono andate le cose tra noi. Davvero. E' stata una sorta di lenta agonia, un limbo in cui si trascinava quello spirito di amicizia ormai quasi completamente invisibile. Sono arrivata alla conclusione che tutte le strade, prima o poi, arrivano ad un bivio e anche la nostra è arrivata lì. Ero convinta che nonostante la lontananza la nostra amicizia sarebbe stata forte, invece tutto può crollare. E’ brutto da dire ma credo proprio che le nostre strade si dividano qui, dopotutto ci siamo divertite insieme.
Grazie di tutto. Grazie dei bei momenti, delle condivisioni, del cucito e degli inviti. Grazie dei sorrisi, del sostegno, della semplicità, dell'amicizia, della schiettezza e della sorellanza dimostrata in questi anni. Non potrò mai dimenticarti.

Addio sorella mia.


4 commenti:

  1. Aspetta a giudicare questa sorella, Maddy. Aspetta anche a rinfacciarle la palestra, perché se questa tizia fa palestra nei termini in cui la faccio io, che anch'io sai non è che navighi in acque molto felici, non si è affatto iscritta.
    Chi la pulisce la palestra dopo l'allenamento? E gli spogliatoi? Chi tiene un minimo di "amministrazione" all'istruttore? Chi scrive ogni singola lettera, ogni diploma di cintura, a volte anche a mano?
    Non so questa ragazza come faccia, ma io ti posso assicurare che quelle due lezioni settimanali me le sudo anche fuori lezione... e se sto attenta al consumo di gas e luce mi ci esce anche la metà iscrizione del figlio (l'altra metà spetta al padre).
    La scelta di non cenare a pranzo (a cena mangio, altrimenti i bambini mi chiedono perché non lo faccia e non posso dire sempre che ho mal di testa ;) mica sono scemi!) sai benissimo perché l'ho fatta: dovevo racimolare soldi per pubblicare. E' una cosa che mi sta assorbendo tantissimo, spesso nemmeno vado a far pipì, ma credo che tu mi capisca in questo ^^ Spero solo di vedere dei risultati, adesso che mi sono messa finalmente in ballo.
    La vita cambia nei ritmi ma non nei sentimenti. Aspetta a giudicare questa ragazza, potrebbe "covare" in silenzio per te... per ringraziarti di averla aspettata.

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    1. Io lo spero, perché mi sono davvero sentita un pò abbandonata nell'ultimo anno. Come se non esistessi più. Eppure io ti voglio e ti vorrò sempre, sempre, sempre, bene come una sorella. E se ho sbagliato a giudicare è perché non le sapevo certe cose, proprio a causa del fatto che non ci sentiamo più.
      Mi manchi.
      :.....(

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  2. La lontananza uccide i rapporti. Dicono. Ma solo quelli egoisticamente castranti.
    Il vantaggio di una vera amicizia, rispetto a un rapporto a due, è proprio quello che la prima accetta altre amicizie, mentre il secondo è possessivo e sempre intollerante alle 'deviazioni', anche temporali.
    Tu non potrai mai sapere quanto la testa di questa tua sorella sia piena di te, ma se ti fiderai dei suoi silenzi, le poche volte che vi sentirete dovrebbero essere piuttosto intense... Basta che non vi ritroviate a maledire le tariffe telefoniche!! Perché di sicuro il tempo a voi concesso per parlarvi non potrà mai essere abbastanza!! ;)
    E a proposito, manchi anche a me, sebbene non voglia cadere nell'errore di provare gelosia per la tua nuova vita, che hai o avrai. Anche se ciò significasse sentirti meno di ora. ^^

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    1. Io ci sarò sempre per te! Ricordalo! <3

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