3.30.2014

Italians in the world

Oggi la zia del mio fidanzato mi ha raccontato una storia molto carina che ha vissuto in prima persona. Mi ha colpita particolarmente perché dimostra quale grande cuore abbiamo noi italiani, ed in un periodo di guerra economica come questo, perché siamo in guerra, non in crisi, è bello sentire certi racconti e siccome io i racconti amo ascoltarli e qualche volta anche raccontarli, ho deciso di condividerlo con voi.


La zia e lo zio si erano recati tempo fa in Francia con alcuni amici per una vacanza in campeggio, una sera di pioggia scrosciante si stavano riunendo intorno al tavolo per cenare al coperto ed in buona compagnia, quando si resero conto che di fronte alla loro piazzola c’erano due ragazzi, di circa vent’anni, accucciati in una piccola tenda con un lumino. Erano due giovani spagnoli, partiti dalla loro terra in bicicletta, muniti solo di una tenda ed un fornelletto che, sotto quella tempesta, non potevano neanche accendere.
Da buoni italiani, i nostri compatrioti vacanzieri, provano dispiacere per i due giovani e gli offrono un piatto di taralli e salame. I due giovani, inizialmente imbarazzati, rifiutarono l’offerta, ma quelli che avevano di fronte non erano turisti normali, erano italiani, per di più del sud e rifiutare del cibo offerto, qui al sud, è reato penale.
Al rifiuto dei due giovani gli italiani non si diedero per vinti, tirarono via il piatto di taralli e salsicce e li invitarono al loro tavolo. Nel giro di pochi minuti i ragazzi si ritrovarono al coperto, con un pasto caldo sotto i denti tipicamente italiano a snocciolare una pseudo conversazione con quegli strani italiani che pur non comprendendo bene lo spagnolo, mescolato ad un po’ di inglese, li avevano accolti al loro tavolo da amici.

Sembra una di quelle vecchie fiabe, vero? Una di quelle dal sapore antico e genuino, ma non è una fiaba, è una storia vera. Traete voi stessi la morale che volete, io quello che ci vedo è solo il gran cuore degli italiani che in qualunque situazione non si smentisce mai.

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