3.08.2014

Libri: Brisingr vs. Mary Read, di guerra e mare

Di solito non faccio recensioni di libri ma leggo tanto e qualche volta mi capitano tra le mani testi così orrendi da non poter evitare di parlarne, altre volte invece mi capitano dei libri talmente belli che non mi trattengo e devo consigliarli.

Leggevo Brisingr di Christopher Paolini e ragazzi se per caso siete dei fan di Paolini non continuate a leggere questo intervento.


Io Paolini l’ho detestato fin dall'inizio, quando ho scoperto che è un figlio di editori e un figlio di editori può scrivere qualunque cagata, tanto non avrà difficoltà a farselo pubblicare. Nonostante il mio iniziale scetticismo, un’amica mi consigliò di leggerlo perché a lei era piaciuto immensamente, così, trovate un paio di versioni pocket sia del primo libro (Eragon) che del secondo (Eldest) a soli 3,00 euro l’uno, li comprai. Fin dalla prima battuta me ne sono amaramente pentita. La storia sembrava inventata di sana pianta dall'autore man mano che scorreva, cosa di cui ho avuto conferma poi nel finale perché, chi scrive lo sa, se scrivi una storia di getto man mano che vai e senza avere un piano, arrivi alla fine e non sai come concludere la storia. Ma ormai ne avevo comprati due ed io sono una maniaca del perfezionismo, decisi che nonostante tutto avrei comprato anche l’ultimo. Fulmine a ciel sereno: il furbone di Paolini, pur di incrementare le vendite, allunga la trilogia, che diventa immancabilmente una saga di quattro libri. Arrabbiata e delusa dalla palese scorrettezza di questo autore compro comunque il terzo, che non trovo in edizione economica. Dopo molti anni dall'acquisto (perché avevo cose più interessanti da leggere) comincio la lettura e BOOM, il libro non si smentisce. Fa schifo! Fa schifo più dei precedenti. E se gli altri ero riuscita a terminarli questo diventa impossibile da leggere. Ogni pagina è un macigno, ogni capitolo uno strascico di accadimenti inutili, ad un certo punto mi sono meravigliata che Paolini non descrivesse pure le pisciate che faceva il protagonista. Insomma, un libro inutile e disgustoso.
Sconfitto il mio perfezionismo, la mia forza di volontà cede e mando a cagare il testo, l’autore, la casa editrice e chi me lo aveva consigliato (ci tengo a precisare che non lascio MAI un libro a metà, anche se non mi piace). Vincendo alla tentazione di farci un falò decido che lui e i precedenti saranno donati al primo mercatino a tiro di schiocco.

Passo perciò ad un altro libro: Mary Read, di guerra e mare, scritto da Michela Piazza edito dalla Buttefly Edizioni


Ve lo dico subito, questo libro è saltato nello scaffale dei libri preferiti. Ragazzi non ho mai trattenuto il respiro come con questo libro (forse Harry Potter a parte). E’ bellissimo, meraviglioso. La capacità che ha la scrittrice di farti sentire in sintonia con la protagonista è senza precedenti. Ha creato un personaggio come piace a me, con un carattere VERO! Non è lasciato in balia degli eventi e delle decisioni altrui. La storia è vera, è cruda, è avventura, è amore. C’è tutto in questo libro, c’è emozione, tensione, paura, disperazione e adrenalina. Io l’ho amato e ve lo consiglio caldamente. Mettetelo nella lista dei libri da leggere sotto l’ombrellone per quest’estate. Vi piacerà, ve lo garantisco.

Brava Michela, tu si che sei una scrittrice con la S maiuscola, alla faccia di Paolini e delle sue raccomandazioni!

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