11.29.2014

Contraddizione poetica

E’ da un po’ che non scrivo seriamente su Madoka’s World, sono stata molto impegnata con un nuovo lavoro, i primi preparativi del mio matrimonio ed il book trailer del mio libro (a proposito, se non lo avete visto vi invito a farlo cliccando QUI), ho avuto talmente da fare da non riuscire a scrivere due righe, eppure non ho mai dimenticato di annotare mentalmente ciò che mi accadeva intorno.


Avrete sicuramente letto o sentito la notizia di diversi mesi fa della morte di Robbie Williams. Non so voi ma io, che sono costantemente alla ricerca di straordinarie contraddizioni umane da inserire nei miei romanzi, non ho potuto fare a meno di inchinarmi spiritualmente alla contraddizione che è stata la vita di questo grande artista dei nostri giorni. Ho colto, con non poca sorpresa, con quale maestria la natura ha dipinto il quadro di quest’uomo, che con la sua dote è riuscito a divertire, a far sorridere e a far sognare migliaia di persone in tutto il mondo e poi lo ha lasciato morire in solitudine di depressione.
Capite la potenza di questo messaggio? Riuscite a coglierne tutti i colori e le varie sfumature?
Adoro la contraddizione della vita su questo pianeta e non sopporto chi punta il dito contro i falsi ed i bugiardi, perché tutti noi lo siamo in realtà. Dire una bugia è una contraddizione. Quando siamo a dieta e mangiamo un dolce fuori programma raccontandoci che uno strappo alla regola non ci farà male, non mentiamo a noi stessi? Perché allora detestiamo i bugiardi se noi lo siamo addirittura con noi stessi? E’ contraddittorio o no?
Io amo cogliere la contraddizione, essa è in tutto ciò che ci circonda, come un’ombra onnipresente che costantemente demolisce l’idea che abbiamo di noi stessi, di ciò che ci circonda, del mondo in cui viviamo e dona una nota poetica ad una vita altrimenti prevedibile.


Mi inchino a Robbie Williams, per la sua grandiosa vita e per la sua poetica fine.

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